Possiedo una sua foto. Sembra leggere poesie d'amore.
La testa leggermente reclina e labbra mosse dal vento.
C'ero io accanto ma ho strappato la parte che mi apparteneva.
Le ho dato fuoco con la punta delle dita.
-I.Santacroce-

Ho guardato a lungo quella foto, quando ancora illibata lasciava intravedere un sorriso convinto su entrambi i volti da cui traspariva un'immensa felicità. I nostri volti. Uno accanto all'altra, cosa che ora mi sembra inconcepibile. Ma poi perchè. Se non conosciamo il nostro ruolo come pretendiamo di poratre avanti questo gioco. Una farsa, priva di obiettivo. Allora ho strappato il mio sorriso da quella foto, con violenta rassegnazione mi sono eliminata.
Delete:OK.
Conferma?
Yes.
Vuoto. Come ti senti ora a sorridere da solo? sembra quasi che la tua espressione non sia più tanto convinta. Quasi sembra, che le tue labbra si increspino in una smorfia. O un ghigno. O semplicemente sorridi - e io non ricordo più come si fa. Chissà se sorridi ancora. Se tuttora scaldi il cuore a qualcuno. O se semplicemente ridi con la morte nel cuore, chissà. E ancora mi piacerebbe sapere perchè mi abbracci, in quella foto. Quasi a volermi bloccare in una morsa da cui non posso liberarmi. Quasi a volermi privare della facoltà di scappare. Quasi un dovere - tenermi stretta, salvarmi da un ennesimo fallimentare solitario folle volo. Non hai mai creduto in me vero? Il sentimento prescinde la fiducia. L'amore - se col senno di poi si può chiamare tale - prescinde la prigionia. In una cella di rose e peluche mi hai rinchiusa, mi hai ingannato. E quando le rose appassiscono e i peluche non donano più calore, dormire non si può. Alla deriva, delle rose non restano che una moltitudine infinita di spine. Per questo ho bruciato la mia persona. Imputata di starti accanto. Colpevole di troppa felicità. Mi sono bruciata tra l'indice e il pollice, con fiamma da fenice. E tu lontano orbite incommensurabili, dove sei.

[Cosa Senti ?]
Lo CaPiReMo pRiMa o PoI cHe NoN c'è MoDo dI rInAsCeRe SeNzA pEcCaRe, Ma tU hAi vOgLiA dI rInAsCeRe o è SoLo cHe nOn sAi CoMe fInIrE?
[afterhours]

Le tue Mani su di me, un Errore così geniale, perchè non s'è trasformato in Gioia sperimentale?
Solo lacrime, lacrime bollenti che rigano le mie guance in ipotermia mentre tu m'hai tolto parole e fiato e voglia di vivere, in un solo agghiacciante istante. E fa male, male, male. Scava in fondo all'anima. Non sprecare altre frasi, non farmi sentire in colpa, e non pronunciare freddi postulati e assiomi di circostanza. Fa male, e basta. Finisce lì. Mi è difficile guardarti negli occhi mentre parli, scandendo bene le parole, posso perfino vedere con che agilità la tua lingua si destreggia tra palato e file di denti bianchi conosciuti a memoria. Ciglia sbattono in continuazione, nervose. Ti siedi su quel muretto e non ti lasci avvicinare. Stavolta non basterà sbattere le ciglia, guardarti negli occhi per poi tuffarmi nelle tue braccia. Non me lo permetti. Mi scosti. Non sono più nulla, nulla, nulla. Dov'è finito l'amore? In estasi m'incanto a fissarti, trasognata. Ai miei occhi appari di nuovo bellissimo come non sei. Ma quasi in trance mi estraneo dalla realtà, la tua voce è dolce e carezzevole, mentre le tue parole feriscono come coltelli. Perchè mi vuoi uccidere, perchè. Silente reclino il capo in segno di sconfitta, ma non occorre. Vuoto dentro, immobile non riesco a compier gesti adatti. Non vuoi essere rassicurato, non vuoi che io ti stia accanto, non accetti il mio pentimento. Risoluto, come non mai. Non ti conosco più in questi istanti. O forse ti conosco fin troppo bene. Non sento il freddo, non sento nulla, ma quanto vorrei stringerti, accarezzarti, stamparti un bacio per rassicurarti. Ma tu sei già distante anni luce dalla mia stella. E ricominciare daccapo non si può.
Forse che è giusto umiliarsi per amore? Ma quando amore non è più?
Quante lacrime, quanti pensieri in turbinii disordinati nella mente, quanti rimpianti e quanti rimorsi.
Forse non amerò mai più.
Anzi.
Andrà proprio così.
Per scelta.
Non amerò mai più.
Il mio cuore se l'è trascinato via lui.
Non se n'è accorto però.
Lo teneva tra le dita.
Camminava affianco a lui quando m'ha voltato le spalle.
Troneggiava tra le sue labbra e la sua lingua.
E niente, niente e nessuno, potranno mai separarlo da te.
Io Ti Amo.Come hai fatto a non vederlo.
"Passo le notti nero e cristallo
a sceglier le carte che giocherei,
a maledire certe domande
che forse era meglio non farsi mai.
E voglio un pensiero superficiale
che renda la pelle splendida.
Vieni a salvarmi."
Afterhours

All'ombra di questa luce color ciliegia. Se sai dove cercarmi, abbracciami con la mente. Il sole mi sembra spento. Non filtra oltre le veneziane chiuse. Sigillata all'interno di una stanza. Smarrita senza di te. Dove sei? Dietro questo muro invalicabile fatto di mattoni colorati, si stende una distanza quasi dolorosa. Una pianura deserta. Infinita. A perdita d'occhio. Ma ci sei, alla fine dell'arco dell'orizzonte? Oltre quel tramonto infuocato? Entra, fatti largo tra i tappeti persiani e le tende color di porpora. Siamo in un teatro. Stai varcando quella consunta scena che rappresenta la mia esistenza. Sei sicuro di volerlo, si? Chi entra non torna più indietro. Spero tu ci abbia penato. Abbandonare la tua vita. E perderti nel labirinto infinito che è la mia mente. Vienimi a prendere, tirami su. Ma prima trovami. In mezzo a lenzuola candide e federe nere. Cammina sul tappetino da grand hotel che ho steso appositamente per te. Non c'è polvere sullo scaffale dove ripongo le mie marionette, non c'è granello che copra gli occhi delle mie bambole o celi quel loro sorriso fittizio e macabro. Solo una lenta musica di carillon di sottofondo, qualche goccia di rugiada che si schianta a terra dopo il folle volo dalla finestra al suolo e il rumore dei tuoi passi ritmici. Ti vedo intenzionato a prendermi. Afferrarmi. Ma prima trovami. Senti la mia voce soave e invitante che ti risuona nelle orecchie, ti chiamo per nome, tu ti volti e osservi in giro, ma non mi trovi. Mi sento una libellula nascosta in un volo di farfalle, silenzioso quanto meraviglioso. Colorata di bianco e nero, quasi un'antica diapositiva che forse tu non vedrai mai. Vorrei lasciarmi accarezzare dai tuoi occhi, ma non mi trovi. Sei così vicino da poter quasi percepire il tuo fiato sul mio collo bianco che come un cigno reclino, ti sussurro quasi accattivante ma tu ancora, cieco, non individui la mia figura. Pazzo quasi corri su e giù per la stanza, lo scalpiccio dei tuoi passi incute quasi timore. Avevo organizzato tutto per il nostro incontro, le candele emanano profumi afrodisiaci nell'etere, fragranze e aromi che si stendono sulla lingua capaci di sfiorarti il palato senza perdere la loro essenza. Ma forse tu non l'hai notato. Starnutisci. Calpesti i petali di rosa rossi e neri cosparsi gentilmente al suolo. Rompi il silenzio con lq grida che si espandono fuorose nella tua testa. Il desiderio ti si espande nelle viscere, non puoi più contenerlo. Mi zittisco, quasi impaurita, ma ancora desiderosa di essere trovata dalle tue dita. Prego affinchè tu faccia la giusta mossa. Sventri il giaciglio da quelle lenzuola vergini, no amore, non sono neanche lì. Ormai è buio, quel bellissimo spettacolo atomico del crepuscolo s'è estinto al di là delle veneziane sapientemente chiuse e l'unico lume flebile e incerto che ancora sopravvive è quello delle candele. Prendimi, il buio s'avvicina. M'accarezzo i capelli e faccio scivolare le dita lungo la pelle nuda, quasi perdo la speranza, non mi farò mai conoscere da te. Fuori di senno, hai distrutto il mio sogno. Credevi fosse uno scherzo e te ne sei andato. Hai distrutto la nostra alcova, seminato furia e ira, desiderio malcelato e represso. Animale. Sbatti la porta alle tue spalle, vibra tutto il pavimento tiepido, scricchiolano le veneziane e le candele esalano il loro ultimo respiro lasciando un dolce profumo di cera. In piedi, in mezzo alla stanza, piccola regina resto in silenzio, delusa. Bastava poco. Adesso avresti potuto afferrarmi. Al buio, il nostro amore sarebbe stato eterno. Scelgo l'oscurità per consumare questa passione, ma non m'hai saputa trovare. Esco esile e nuda da dietro la tenda. Psiche non consumerà l'amore col suo Eros, stanotte. Nè mai più.

E abbracciarti, Amore, Ormai,
resterà un Sogno,
e nulla più.
Psiche*
-Ma l’amore fa paura e le sue lacrime sanno di veleno-
[otto ohm/perdere te]
« Ma non è paura, proprio paura.. è un po' diverso.. la paura viene da fuori, questo io l'ho capito, tu sei lì e ti arriva addosso la paura, ci sei tu e c'è lei.. è così.. c'è lei e ci sono anch'io.
Invece quel che succede a me è che d'improvviso io non ci sono più, c'è solo più lei.. che però non è paura... ... è un po' come sentirsi morire.
O sparire. Ecco : sparire. Sembra che gli occhi ti scivolino via dalla faccia, e le mani diventano come le mani di un altro, e allora tu pensi cosa mi sta succedendo? e, intanto il cuore ti batte dentro da morire, non ti lascia in pace.. e da tutte le parti è come se pezzi di te se ne andassero. non li senti più.. insomma te ne stai per andare, e allora io mi dico devi pensare a qualche cosa, devi tenerti aggrappata ad un pensiero e poi tutto passerà, bisognerà solo resistere, ma il fatto è che.. questo è davvero l'orrore.. il fatto è che non ci sono più pensieri, da nessuna parte dentro di te, non c'è più un pensiero ma solo sensazioni...»
(Alessandro Baricco - "Oceano Mare")

Sparire.
Non ci vuole tanto.
Premi un pulsante.
Ctrl-Alt-Canc.
Punto. E. A. Capo.
Rew.
Si ricomincia da zero, facendo finta che vada tutto bene. BaNg BaNg - My BaBy ShOt Me DoWn - I HiT ThE GrOuNd. E non fa paura. No, non più. Il sapore dell'asfalto m'è familiare e perde quasi quel sapore amaro sulle labbra. La musica suona e la gente canta, le campane delle Chiese quasi impazzite dondolano avanti e indietro nei campanili. Lui c'è, e ci sarà sempre, ma qualche volta piango. Da sola, quando nessuno mi può vedere. Perchè lui è bianco e io sono nera. E ogni tanto mi punta la pistola al collo e.... BaNg BaNg. Le stagioni passano e il tempo scorre, non nasce mai in te il pensiero che io posso puntare una pistola alla tua tempia? Non posso non volerti bene. Anche se devo aspettarti, costretta in un ambiente che mi sta stretto e di cui mi libererei volentieri. Attorniata da parassiti e viscidi insetti conformisti e opportunisti - mi manchi amore mio. Niente pensieri, solo sensazioni. Cosa posso farci. Una Musa annoiata, una fredda calcolatrice. dicono che io sia così. Mi riconosco. Da quando non ci sei più ad accendermi. Piccola, bianca. Sterile. MI manchi.
Ricominciamo da zero. Da quando eravamo solo un puntino all'orizzonte l'uno per l'altra.
Da quando attendevamo una stella.
Da bambini.
Voglio stringerti e renderti puro tra le mie braccia.
Lasciati accarezzare / Lasciati curare.
Il buio che scava dentro te, è denso e ti fa piangere
è tempo di farlo in silenzio
un lampo le grida intorno a te, tutto sembrava facile
è tutto ora è fragile e spento
E' forse la prima volta che è così reale e gelido
non puoi più riavvolgere il tempo
l'errore-subsonica

Quante novità, quante partenze. Una stazione che conosco fin troppo bene. I finestrini sporchi di aliti di caffè e labbra stampate sull'alone di fiati e sospiri poi dimenticati lì. Qualche lacrima, cristallizzata nel ricordo. Un sole che ora è troppo freddo e lontano per scaldarmi il cuore e le membra. Una luna nemica a cui non posso più cantare canzoni e inviare baci e preghiere nostalgiche. Questo treno è pronto a partire. L'estate seduta comodamente in prima classe sui divanetti color porpora, appoggia lasciva i piedi scalzi sul tappetino da Grand Hotel srotolato per l'occasione e spedisce sguardi fugaci di calore improvviso e istantaneo a chi le sta attorno. Ma basta un attimo e gira nuovamente le spalle, lasciandoti nel buio e nel ricordo del tepore che t'ha donato. Anch'esso lontano miglia e secoli e storie e illusioni e fantasie. Nessun controllore a richiedere il biglietto, viaggio gratuito per questa estate ormai invecchiata che ci lascia senza possibilità di poter più fare ritorno. Lascia spazio a venti freddi e a mille incombenze e responsabilità che ancora non sono pronta ad assumermi, ma nessuno me l'ha chiesto. E' un dovere. Un tacito ridicolo dovere che mi viene spiattellato in faccia a fatti compiuti. L'estate è finita e se ne va. Fa freddo nella sua ombra. Fa freddo nella mia ombra.

Come bagliori residui in un fondo d’oceano
dentro i ricordi annegare in un tempo che non c’è più,
vedo gli errori che non ha più senso ripetere,
sento l’odore di asfalto di pioggia di polvere.
Prima di andare, prima di andare, prima di andare
senza voltarsi più.
Alba a 4 corsie - Subsonica
E sul treno precedente sei partito tu, amore. Sei un sentimento che quasi fa male, per quanto batte. E' forte. Anzi no, mille volte forte. Ti sento dentro di me. Dopo quell'addio amaro e doloroso, unito a tutti i sensi di colpa che hanno trovato segiuto, le nostre strade si sono incrociate di nuovo. E questa volta sarà per sempre. Ora sono inchiodata a terra, sul fondo del tuo cuore, il tuo amore m'ha imposto dolci manette e mi segrega in quell'angolino buio dedicato a me. Questa prigionia è piacevole...perchè seppur materialmente lontano anni luce da me, il mio amore e la mia presenza ti stanno accanto come uno sguardo buttato lì e mai più ripreso. Non voglio riappropriarmi di me stessa, starò lì, ancora per molto molto tempo. Perchè ti amo amore, per la prima volta posso ammettere e urlare contemporaneamente di amare, finalmente. Non era mai capitato. Non a me. E ora ci sei tu, nella mia vita. Come la prima volta ti sento. Come se ci fossimo appena conosciuti eppure sono quasi sei mesi che camminiamo sullo stesso sentiero. C'è stata quella piccola deviazione, un breve break nella nostra partita, ma infine abbiamo vinto entrambi. Ti amo, e non l'ho mai fatto prima. Ti amo al 100 % e sono pronta a dare di più. Mi hai raggiunto il cuore e l'hai raccolto da terra. Cullalo tra le tue braccia, parlagli un pò, infondigli coraggio per questi 34 giorni che ci separano... Bacialo ogni volta che vorrai baciare me, in questi nove mesi di tribolazione elontananza, perchè i nostri incontri dureranno un soffio. Ti amo, amore. Ti aspetto.
a forza di essere vento....

Appoggio la testa sul cuscino e partono i vortici dei pensieri. Una centrifuga. Con te s'è poi risolto, ma il cuore brucia ancora un bel pò. Sarai tu, che bruci ancora. Che corrodi le mie arterie. Ti riconosco all'interno di ciascuna vena che compone il mio corpo, in ogni sensazione estranea al vegetare ci sei. Mi sento apatica. Sorrisi troppo sterili sul mio volto. Il suono in lontananza d'un estate viva che danza al ritmo di tamburelli sulla spiaggia, vestita solo di collanine di legno e lunghe gonne leggere e balla, balla. Qui fa freddo. Tremo, quasi. Batto i denti invidiosa di quel ritmo lontano e di tutto lo sclpiccio dei piedi che a ritmo d'estate si divertono. Cerco di distrarmi ma non ci riesco. E' tiepida questa luce artificiale che m'illumina. I miei occhi ormai vi sono abituati. La mia vita ha il formato di uno specchio. Piena di difetti. Ecco come mi sento.
L'estate passa e non mi trova.
L'estate si diverte anche senza di me.
L'estate va avanti, non se ne cura di chi non la può seguire.
L'estate non si ferma a consolarti.
L'estate continua il suo corso incurante.
L'estate m'ignora e mi calpesta.
L'estate non offre la sua mano e la sua spalla.
L'estate non lascia spazio per i sogni, è concreta.
L'estate finirà un giorno.
L'estate non mi lascerà altro che rimpianti.
L'estate volerà via e mi accorgerò di averla lasciata andare.
L'estate...non la vivrò quest'anno.
E' finita.

Piango ininterrottamente.
Lacrimesenzavoce.
Non credevo che me ne importasse poi tanto.
Invece sto maturando il pensiero acerbo,
che lui è stata la cosa più bella che io abbia mai avuto.
E l'ho perso.
L'ho fatto soffrire.
L'ho usato, come si sfrutta un giocattolo.
Saturo e sterile di sorrisi, se n'è andato.
Mi hai lasciata sola.
Non te lo perdonerò mai.
Non me lo perdonerò mai.
I'm coming out of my cage
And I’ve been doing just fine
Gotta gotta be down
Because I want it all
It started out with a kiss
How did it end up like this
It was only a kiss, it was only a kiss.

Stiamo diventando due estranei. Indossiamo la stessa maschera che sfoggia la stessa espressione di circostanza che convince tutti tranne noi due. Fa un pò male la sera quando ci pensi, vero? Quanto mi senti distante? I tuoi "ti voglio bene" mi scivolano addosso come acqua, ormai. Non lasciano più il segno. A braccia conserte attendo pazientemente un segno. Una conferma. La nostra storia è finita, non è forse così? La tua voce al telefono non mi fa più venire i brividi e non tremo ogni qual volta ti avvicini. La mia bocca pronuncia freddamente sterili parole d'amore che ormai convincono solo te. A chi la voglio dare a bere. Quando la notte riesci a dormire anche senza la sua buonanotte allora è proprio grave. Mi sento piccola piccola e al contempo forte forte. Chiusa nella mia corazza di gravità mista a triste consapevolezza. Ma di fronte a te non abbasso gli occhi, no. Quando mi chiami "piccola" o "tesoro" o "amore", non arrossisco come una volta. Non corro emozionata da te quando ti vedo. Non attendo con instancabile ansia e quel solito tremolio nelle ginocchia i momenti in cui ti incontrerò. Niente nausea. Sterile. Perchè quando parli non pendo più dalle tue labbra? Perchè al risveglio non rimpiango di non averti al mio fianco? D'un tratto la tua presenza conta pari o meno della tua assenza. Perderti non risulta più così doloroso. Chissà quanto brucia la mia indifferenza, amore. Non avrei mai voluto farti del male. Questa maschera non mi dona, non è vero? Non vorrei mai vedere le tue lacrime. In fondo, ho vissuto al tuo fianco per un tratto del tuo cammino. I nostri sentieri si erano incrociati, come le nostre mani. Quanto ti ero legata. Quanto peso davo ai tuoi passi all'unisono coi miei. Perchè ora è tutto cambiato? Perchè non hai saputo tenermi con te? Non sei stato capace di raggiungermi il cuore. Hai abbandonato la corsa a pochi secondi dalla fine. Hai cercato il cartello "Exit", incpnsapevole che avresti vinto. Mi avresti tenuta nel palmo di una mano. Per sempre. Non capisco cosa sia successo. So solo che ora siamo come due sconosciuti, affaticati dal cammino. Anche seduti sulla stessa panchina, sempre indossando quella maschera che ci rende inespressivi, cercando riposo e conforto non riusciamo a trovarlo in noi due. Seduti sugli estremi opposti, in silenzio, ringraziando la maschera che permette di insinuare quel crescente disagio e imbarazzo. Gambe accavallate. Non ci avviciniamo più. Oh, no, non ci avviciniamo più. Perchè non hai saputo tenermi con te?
Perchè non hai saputo tenermi con te?
I just can’t look its killing me
And taking control
Jealousy, turning saints into the sea
Swimming through sick lullabies
Choking on your alibis
But it’s just the price I pay
Destiny is calling me.
[on air : Mr Brightside - The Killers]
Sono battiti di un’altra età che hai dimenticato,
come pagine spente di un sogno stropicciato
in piccoli tormenti, in quotidiane avversità,
fragili ricordi che chiamavi libertà.
Per un sorso di opportunità a quanto hai rinunciato,
per un brivido di vanità quanto hai già tradito.
[Subsonica / Salto nel Vuoto]

Mille e ancora mille gli avvenimenti. Gravitano attorno a me, mentre io interessata li osservo. Sono una bambina. Novità come farfalle svolazzano a mezz'aria, incuriosita inseguo il loro volo armonioso con gli occhi. Potrei rimanere ore, giorni, settimane a studiare in silenzio la situazione. Novità come farfalle. Trasudano di polvere magica colorata di cristalli pastello e chissà quanti sogni. Seduta su questo prato immenso dipinto d'un verde che sembra scintillare, mi sembra di vivere in qualche Paese Incantato. Non cerco neppure di afferrare queste farfalle, perderebbero la loro magia. Sono una bambina. Non mi perdo più nei miei pensieri, non ne ho bisogno. Non mi creo problemi. Sono qui, su questo prato da sogno in mezzo al turbinio di ali di tutte le farfalle fatate che i privi di fantasia vedono solo come novità pronte ad afferrarmi per le manine e condurmi lontano. Scuoto la testa a ritmo di una canzone lontana, quasi una filastrocca dal sottofondo di violini. Intono una ninna-nanna, musica di carillon mi invita ad alzarmi e osservare il paesaggio. Questa distesa erbosa mi solletica la fantasia. Da quanto tempo la mia mente non volava sulle ali della fantasia, da quanto tempo... Sono una bambina. Percorro il prato a piccoli passi, inciampo ogni tanto. Non ho più fretta. Bensì stringo tra le mani tutto il tempo del mondo. C'è il Bianconiglio che mi passeggia affiancato. Mi dà la mano. Osservo più attentamente quelle farfalle, ognuna reca un avvenimento tra le ali e si nutre del nettare della mia sorpresa. Una farfalla regge una fetta di torta, quella è la Felicità. Ed è così vicina... Un'altra farfalla mi porge un Sorriso. Lo rigiro tra le dita con incredulità infantile. E' bellissimo questo sorriso. Altre splendide farfalle si avvicinano donando ciascuna un giocattolo, o una bambola particolare, o una spalla amica su cui piangere o qualche mano familiare e cara, tesa nei momenti di difficoltà. Il coro delle farfalle si dirada, pian piano, lasciandosi alle spalle solo la loro polverina colorata. Scorgo in lontananza ancora una meravigliosa falena scura, forse la Regina, d'una sublimità al cui cospetto anche una bambina sa di doversi inchinare. Con armoniosi battiti d'ali incede nella mia direzione e mi porge il regalo più bello. Quegli occhi verdi. Così espressivi da sembrare accanto a me. Così vivi. Così profondi. Mi ci sono persa, lì dentro. Ma sono una bambina. Non so ancora che vuol dire perdersi in una persona, senza voler più ritrovare la via d'uscita. Il verde cartello Exit non esiste, saprò spiegarlo anche alla bambina che c'è in me? Già affascinata da quegli occhi. Da quanto significano. Da quante rinunce m'impongono. Ammirata, li fisso. A lungo. Non so quanto tempo è trascorso. Cammino senza provare stanchezza. Ci sei tu nella mia mente. Cammino senza voler conoscere la direzione in cui mi sono inoltrata. Solo prato, erba e verde attorno a me. Il solito sogno. Ma imbambolata procedo nel ricordo fulgido e vivo di quegli occhi verdi piantati dritti nei miei. Ma sono una bambina. Drogata.

Da lontano, un cancello. Lo raggiungo. L'intenzione è quella d'imboccarlo. Uscire da questo sogno, seppur fantastico. Perchè tu non sei un sogno. Tu sei vero. Scelgo di rinunciare alla bambina che c'è in me e al mio sogno di farfalle colorate e fatate e distese erbose brillanti nel mio Paese Incantato nuovo di zecca. Scelgo di scegliere te. Arrivo.
Un salto nel vuoto che verrà
costa di più di una realtà
persa in un quasi viverescelta per non decidere.
[Subsonica / Salto nel Vuoto]
Dolce è il dolore che porti negli occhi,
quanto il perdersi dentro di te.
Ed il lieve infuriare di rabbia che porti
aggrappata alla fragilità.
Dormi che è meglio pensarci domani
alla muta distanza che scorre tra noi
quando non sei vicino a scaldare i miei sogni,
quando i sogni nemmeno son qui.[...]
Non immagini quanto sia dolce sfiorare
dai tuoi incerti sorrisi la felicità.
Anche solo per pochi secondi capire
che qualcosa di buono c’è in me.
[Subsonica / Dormi]

Perchè il giorno deve sempre ritornare, sulle ceneri di una notte bellissima deve calpestare le stelle e prepotente piazzare quel sole che fa male e giunge sempre troppo presto. Ad asciugare le lacrime ancora calde dei bei sogni. A schiacciare le ombre sui muri dei baci galeotti, i più belli. I più veri. Ad accecare quelle timide e pallide confessioni che stanno pian piano affiorando al buio nella mente. A spegnere le comete. A disperdere le lucciole, tacite testimoni di tanti amori consumati alla sola luce flebile e soave di un sentimento. A bruciare le distese erbose che ancora recano i segni di ore di passione. A contribuire a lasciarsi dimenticare. E tutte le emozioni volano via, tristi. Incompiute. A metà. Appena iniziate.
Mai lasciare la strada vecchia per la nuova.
Dicono.
Mai cedere alla lussuria d'una novità.
D'un incertezza.
Ma nessuno ha mai provato il brivido di sentirsi trascinata da una forza a cui non puoi più comandare nulla? Nessuno ha mai assaporato il gusto di cedere alla tentazione? Sebbene si sa rechi la massima incertezza. Ma anche la piena certezza di fallimento. Dietro si nasconde un raggiro. Celato dietro quel sottile velo di dubbio c'è l'inganno. Il trucco. E se lo sai, perchè non sei capace di bloccare il lento e inesorabile incedere che ti trascina in quella direzione? Perchè non ne sei in grado? E' una pazzia. E' una grave mancanza di coscienza. Può lasciarsi definire in mille modi. Comunque mai cambierà i suoi caratteri. Nulla di positivo, nulla, nulla. Chiudere col passato. Non se ne parla. Chiudere quella porta, che s'è aperta spontaneamente come sottoposta ad una pressione irresistibile. Sono resa immobile dagli eventi. Scorre il tempo attorno a me , lento, stabile, silenzioso e diventa insopportabile. Mi sento equilibrista che gioca con la gravità dei sogni che ha nell'anima.

Is this just another day,... this god forgotten place?
first comes love, then comes pain. let the game begin,...
questions rise and answer fall,... insurmontable.
[Pearl Jam / Love Boat Captain]
Ora lasciatemi sdariare un pò qui, al buio. Lasciatemi credere che il giorno non arriverà più. O che arriverà troppo tardi. Non me la sento ancora di operare una scelta. Mi ha detto... Una persona vive di presupposti e sogni..me l'hai detto tu..e tu sei in assoluto il sogno con gli occhi più belli che io abbia mai fatto. Non voglio tornare alla realtà. Non voglio assaporare ancora il sapore amaro del mio respiro condensato sul finestrino di quell'automobile che mi portava via spietata lontano dal tuo sorriso. Non voglio dover affrontare i giudizi degli altri. Non voglio ancora scegliere se lasciarmi cadere in questo labirinto d'impossibile felicità. Perchè so che le tue braccia non sarebbero per sempre. Anche se il tuo cuore batte con la stessa frequenza del mio. Produce lo stesso suono. Lo senti urlare nel tuo petto? Non ti dimenticare mai i miei occhi in ascensore. Non dimenticare mai le mie risate. E quando il mio volto ti sembrerà dissolversi in mille bolle di sapone colorate e perdere forma, dammi il permesso di rimanere naufraga nei tuoi pensieri. Chiedo asilo.
Ci sono due strade davanti a me.
Un bivio.
Da una parte, luce.
Dall'altra, buio. Dubbio.
Da una parte, lui. Che mi ama. Che mi sta accanto.
Dall'altra, quegli occhi verdi. Lontani. Un sogno.
Saprò operare la giusta scelta?
"E' una cosa che odio. Che l'addio sia triste o brutto non me ne importa
niente, ma quando lascio un posto mi piace saperlo, che lo sto lasciando. Se
no, ti senti ancora peggio."
J.D.Salinger
[Quel dolore che nascondi negli occhi è dolce e lo è anche il perdersi dentro di te e dentro quella rabbia che lieve s'infuria aggrappata alla fragilità che nascondi ma ora dormi che penseremo domani alla distanza silenziosa che scorre tra noi quando non sei accanto a me a scaldarmi i sogni che nemmeno son qui e neanche immagini quanto sia dolce sfiorare la felicità dei tuoi sogni incerti e così capire anche solo per pochi momenti che qualcosa di buono si nasconde in me]
ringrazio Albascura [http://albascura.deviantart.com] per la prima immagine
come dirti che ho voglia di morire
come in fondo sto facendo già da un pò...
[Subsonica, Abitudine]

Mi fa quasi un pò paura quell'orologio che scandisce il passare dei giorni. Incute timore. E' facile vivere a occhi chiusi. Quando il mondo fuori assume una rotazione vorticosa. E perdi l'equilibrio. Tenti di rimanere afferrata a quell'appiglio, ma le dita scivolano. E in quel momento mille domande, mille pensieri. Dove sto andando. Non c'è nient'altro da fare, che respirare. Cieca non le vedo più quelle facce che ogni giorno fanno male. E di fare un passo verso la gente, non. non ne sono capace. Aspetto che siano gli altri ad avvicinarsi a me. Perchè una cosa importante vale meno di zero? E smettila di guardarmi luna, mi fa male tutta questa luce. Forse è meglio smetterla di sognare e inseguire i bus alla fermata. Smetterla di rimpiangere ciò che non ho mai fatto. Il tempo è breve e la vita è crudele. Dipende da me cambiare, dipende da me. Stasera non sono nulla. Il tempo passa e io divento niente. Una fotografia ingiallita, vecchie lettere d'amore, lacrime già piante che ora non han più la forza di reagire. Lascio spazio a occhi nuovi, abbandonando quelli vecchi grigiamente pianti in un fazzoletto. Lascio spazio a nuovi orizzonti. Lascio spazio a un nuovo sguardo, più candido. Uno sguardo bianco e trasparente, da cui ci si sente attraversati come un vortice di polvere di fate in volo. Sembra così facile. Oh, se sembra facile.
La Sublimità muore a contatto con la Ragione.
A questo Universal Giudizio si deve sottoporre anche lei, Regina.
Navigo nei ricordi, negli scatti che immortalano istanti mai più reversibili, nelle poesie, nelle lettere dalla carta che sa d'antico, nella consapevolezza che i sorrisi e le parole si conservano lì dentro ormai estinti. Ogni istante perde la sua inconsapevole e magnifica magia, una volta trascorso. Svanisce nell'aria in bolle di sapone colorate.
Vorrei essere una stella a volte, per scoprire dove va a morire la mia vita.
Se si estingue come un bellissimo tramonto, se precipita luminosa dal cielo come una cometa straordinaria, se appassisce come le rose, se divampa nel fuoco come tizzoni ardenti insieme alle foto e alle lettere non lasciando altra traccia che cenere da disperdere al vento, o se semplicemente sparisce triste e mesta, silenziosa, senza lasciare nessuna traccia di sè.
This is the first (thing I remember)
Now it's the last (thing left on my mind)
Afraid of the dark (do you hear me whisper)
An empty heart (replaced with paranoia)
Where do we go (life's temporary)
After we're gone (like new years resolutions)
Why is this hard (do you recognize me)

Non sono capace di giocare l'ultima carta. Quella vincente.
La prima cosa che ricordo ora è l'ultima che m'è rimasta in mente [Tu] Terrorizzata dal buio, mi senti sussurrare? [Il Tuo Nome Tra Le Dita Non Mi Dà Più La Forza Di Affrontare I Miei Nemici, Non Mi Cambia Nulla Se Ci Sei] Il mio è un cuore vuoto sosituito dalla paranoia [Mi Spavento A Guardarti Negli Occhi, Il Tuo E' Un Sentimento Troppo Grande E Non Son Capace Di Gestirlo o Non Ne Ho Più La Forza] Dove vorresti andare, la vita fugge [Come Le Emozioni, Fermati Qui In Silenzio] Dopo essercene andati come i buoni propositi per il nuovo anno [Desideri E Cocci Di Sogni Infranti E Promesse Non Mantenute E] Perchè è così difficile? Mi riconosci? [Già. Stenti A Riconoscermi. Non Sono Più Io. Non Dono Più Sorrisi. I Miei Baci Hanno Un Prezzo. E Tu Mi Sei Debitore]
I'm so lost
I'm barely here
I wish I could explain myself
But words escape me
It's too late
To save me
You're too late.
[on air. Stockholm Syndrome - Blink 182]
I can fly
But I want his wings
I can shine even in the darkness
But I crave the light that he brings
Revel in the songs that he sings

Che dici, ti fa male vedermi così sicura di me? Ti ferisce constatare tristemente d'esser debole di fronte a me? Mi sento quasi una perfetta Venere posta su un piedistallo di diamanti e cristallo. Una nuda Venere dall'espressione arrogante e annoiata. E forse un pò lo sono. Che dici, brucia? Brucio? E' un gioco più grande di me.....tenerti la mano e far finta d'esser a conoscenza delle più remote verità del mondo. Mentre ammirato mi fissi a occhi traslucidi. Forse se un giorno ti guardassi fisso anch'io riuscirei a entrare dentro di te. Che dici, ne avresti paura? Ma ti faccio paura? Magari sono solo quella bellissima e fastidiosa spina nel fianco di cui non vorresti mai liberarti. Troppo dolorosa. Ma. Non ne puoi già più fare a meno. E allora sta lì, a pungere per ricordare che c'è. Anche se non serve. La senti. La senti dentro. Comunque. Che dici, potresti un giorno fare a meno di me? Saresti in grado di camminare oltre la mia ombra che ti protegge e continuare la strada da solo? Hai tante parole tra le dita da spargere a larga mano. Forse ne hai troppe, e non te ne rendi nemmeno conto. Nei tuoi discorsi si nascondono parole sbagliate e momenti difficili. In mezzo a lacrime abbandonate prima d'esser liberate. Cammini su percorsi già tracciati. Non sai venir fuori dal labirinto dei tuoi pensieri. Che dici, se ti tendo la mano posso salvarti? Tra le troppe parole e il silenzio assoluto ed eterno cosa sceglierai? Ti sento sul palmo della mia mano. Fragile, piccolo. Tremante. Livido. Ti terrò lì finchè non capirai d'esser di nuovo in grado di volare. E quel giorno mi lascerai. Vero....lo farai.... ammettilo. Non sono infallibile. Che dici, si vede che sono inafferrabile? Avresti voglia di fermare il turbine che sono perchè rimanga accanto a te? E allora provaci. Ferma il mio incedere. Perchè sebbene onniscente Venere da ammirare, ho bisogno di calore anch'io. Forse è così. Poni fine a questo ciclo che in fondo fine non ha. Da quel piedistallo che mi hai innalzato ti guardo quasi dall'alto in basso. Sarai tu in grado di starmi accanto? Che dici, ne sarai capace?
I can love
But I need his heart
I am strong even on my own
But from him I never want to part
[frasi che ora sanno d'inutilità] [alibi che attenuano le oscenità] [la notte schiude le sue braccia fragili tra le braccia che si intrecciano] [la notte che sorride a denti fragili tra i calci che la aspettano]
In diapositive bianco e nero stringimi, afferra la mia perfezione e rendimi imperfetta.
I'll be there as soon as I can,
But I'm busy mending broken,
Pieces of the life I had before
[muse,unintended]

...E infine su quella scena ci sono salita. Camminando lentamente, assumendo l'anda dell'attrice esperta e consumata, ho recitato ancora. Ho indossato una nuova maschera. Esigenze da palcoscenico. Ho lasciato che guidassero le mie movenze. Come al solito mi hanno ingannato. Hanno costruito un personaggio che non ero io, obbligandomi ad atteggiamenti poco consoni alla piccola principessina triste che sono. E ogni giorno calava il sipario dietro i nuovi atti di cui ero falsa protagonista. Interpretavo la mia vita, ma non me ne sentivo parte. Neanche un pò. Illuminata dai riflettori vi era una marionetta accondiscendente, non io. Una puttana. Da quanto tempo non vedevo la luce del sole. Solo la pallida aureola della luna ad illuminare le mie lacrime dietro questa prigione che è la mia maschera. Mi rifugio dietro le grandi tende rosso porpora dopo gli applausi, non concedo mai nessun bis. Mi siedo tremante e livida sul freddo parquet scheggiato del teatro. Di sottofondo ancora fischi e battiti di mani, ma non uscirò a raccogliere quell'approvazione che non merito. Che non mi merita. Rimarrò qui finchè l'ultimo applauso si sarà spento, finchè anche l'eco dell'ultimo fischio avrà trovato riposo e non ci sarà più lo scalpiccio dei passi indugianti verso il grande uscio stuccato d'oro del teatro. No, non mi muoverò neanche quando i riflettori flebilmente abbandoneranno la loro postazione trascinati via dagli operai. Solo nel momento in cui il silenzio sarà mio unico compagno, allora toglierò dal mio volto quella maschera infernale appendendola al chiodo. Vanagloria e vana speranza, nella solitudine di quel luogo mie fide compagne, sanno che non potrò mai liberarmene: ho peccato di egocentrismo, quella maschera ormai fa parte di me. Solitudine. Solitudine. Solitudine. Solitudine. E nel buio di quel teatro a me familiare, un pò scalfito da mille ricordi, piango tacitamente. Perchè questa è la mia vita, e scelta non c'è.

#We could close the curtains
pretend like there's no world outside#
Ecco. Rinchiudiamoci qua, insieme. Stretti. Chiudiamo quelle finestre, chiudiamo quelle tende. Al buio. Soli, io e te. Abbracciami. Prometti di non lasciarmi. Abbandoniamo fuori i nostri problemi. Ho bisogno di sentirmi protetta. Facciamo finta. Fingiamo. Non c'è nulla fuori di noi. Nulla. Non tremerò più, te lo prometto. Ma stringimi forte. E non te ne andare mai.
We could close the curtains
pretend like there's no world outside.

E' strano. Guardare la tua scena. Nascosta da dietro il sipario. Quasi colpevole di averla abbandonata. Quasi tacitamente estranea da qualcosa che ha fatto parte di te. Per così lungo tempo. E chiedersi sempre senza proferire parola. Se si è operata la giusta scelta. Se fuori da quel palco amico ci sia davvero la felicità. Se non manca nella tua vita essere illuminata da quelle luci. Se. Parlare ora riesce difficile. Ammettere l'errore. Dichiarare d'aver sbagliato. Pubblicamente. Quanti pomodori in faccia. Quante risate. Ma ne vale la pena? Nascosta qui, dietro quel sipario di porpora rossa che tante volte s'è richiuso alle mie spalle dinanzi allo scroscio di applausi. Rivolti a me. E ora mi sento persa senza più copioni da imparare a memoria. Senza maschere da indossare e parti da recitare. Forse mi sento meno me stessa di prima. E allora dove sta il problema? Sono forse sbagliata? Ho sognato a lungo di abbandonare quella scena ormai consunta. E ora non posso farne a meno. Datemi un microfono. Voglio tornare sotto il riflettore. Non sono fatta per vivere fuori di qui. La luce del sole fa male. Voglio tornare ad essere protagonista di mille favole. Voglio impersonare mille personaggi. Che ci faccio qui, accucciata dietro le quinte tra scenari bui e vuoti? Che ci faccio qui, consumata attrice protagonista in attesa di poter finalmente mettere in scena la propria vita?

Illuminate il palco.
Indosso la mia maschera ed esco. [Mendicante di applausi]
Io la voglio questa vita la voglio da impazzire, dovessi impazzire da morire è vivere che voglio.
Oceano Mare [Alessandro Baricco]

Ho sete. Dei tuoi occhi appoggiati delicatamente su di me. Delle tue mani sui miei fianchi. E no, non so come reagirei. Un turbine costante di emozioni nel mio cuore. Quasi mi tremano le gambe, sai. Finalmente capisco cosa si prova a rimanere senza fiato. Letteralmente. Ansimante quasi in apnea. Persa in un labirinto di sensazioni. Adrenalina rimbalza da una parete all'altra del cervello. Ma ragionare in questo momento, poi no. Non ce la farei. Stringimi forte. E smetti di rispettarmi, mi fai male. Voglio ardere con te stanotte. Voglio bruciare e illuminare il cielo a giorno. Saremo capaci io e te di alimentare un fuoco di passioni? O sarà il primo alito di insicurezza a placarci? Sarà che mi pongo troppe domande. Sarà anche che ho una certa paura di prenderti la mano, potresti afferrarmi troppo forte. Ti voglio, ma in fondo sono fragile. Forse non lo sai, ma sono fatta di cristallo , nuvole e l'arcobaleno che spunta dopo i temporali. Sono piccola, ti sto in un palmo, ma so come soggiogarti. Me ne sono accorta, basta spalancare gli occhi. Quanto ti piaccio, innocente stella luminosa, quando ti fisso pura e semplice dritto nelle iridi verdi. Forse non sai che in realtà sono io a tenerti stretto tra l'indice e il pollice. E' me che pensi la notte, è la mia figura che domina i sogni più reconditi che ancora mi nascondi. Mi sento di vetro infrangibile. Quasi fredda-altezzosa-austera. Ma non te ne accorgerai mai. Per ora aiutami a dominarmi. Tienimi a freno. Stringimi forte e non lasciar scivolare le tue mani. Ti prego di restare al tuo posto. Mentre piano abbozzo ancora uno sguardo ammaliante verso di te. Obbedirai agli ordini?
[Nel cuore la tacita preghiera che ti rivolgo è di infrangere i tabù, non ascoltare parole ormai calpestate dai fatti e rompi le regole. Non esser più pedina semplice di questa scacchiera, attendo il tuo scacco matto. Non obbedire. Non rimanere al tuo posto. Sono stanca di dominarmi.]
"The Winged girl will live a lonely life, never being able to reach adulthood. She will dream of the sky, and the dream will slowly go back in time while slowly consuming the girl. First she will feel pain where there shouldn't be, and then she'll slowly forget, even her most precious love ones. And when she dreams her last dream, she'll die....."
"She's waiting in the air..."
Grido ormai senza voce raggiungi la mia lunghezza d'onda sono qui sul nostro pianeta mentre aspetto la collisione di stelle cadenti per esprimere desideri fallaci in cui credo poco e niente ma grido perchè mi hai lasciata senza fiato e ora qui seduta cerco di riprendere aria nei polmoni e resto distrutta da un'ora continua di baci al buio senza bene sapere cosa fare perchè in fondo sono una bambina e come tale ho regole da rompere ma anche dogmi da rispettare.
Toccami. Dentro.
the ocean is full 'cause everyone's crying
(I am mine)

Mi sento troppo colorata. Voglio sbiadirmi un pò, e in bianco e nero diapositiva lasciarmi ammirare. Perchè tutti i riflettori puntati su di me iniziano a pesare. Se prima poteva sembrare perfino divertente, ora fa male. Brucia tutto questo sole sulla mia pelle. Lasciatemi essere ancora un pò una bambolina sintetica nella sua confezione regalo. Basta guardarmi. Troppi sguardi mi rendono paranoica. Claustrofobica. Sensazioni strane, quasi brividi sottopelle. Mi hai conquistata, ma ora dammi il mio spazio.
A nothing much pain:
She's extra -bored by herself.
Scared from the world.
Hating the scars on her skin
surfing on the suffering
now she cries
with her dry, faded eyes.
Tienimi la mano, ancora, per tanto tempo. Ma fammi respirare. Volio viaggiare fino alla Luna e oltre insieme a te. Ti donerò sogni e tu mi aiuterai a costruire collane di perle per le regine. Mentre lune atomiche illumineranno la nostra pelle la notte. Imparerò come ci si sente quando la luce è spenta e si ho qualcuno accanto. Riconoscerò il tuo respiro tra mille e saprò imitare fedelmente la cadenza dei tuoi passi che già amo. Tu intanto camminami a fianco. Durante il viaggio ci saranno molti bivi e molte sirene a cantare melodie ammalianti, ma se tu saprai seguire il mio sentiero vedrai quant'è bello il Paese delle Meraviglie. Mi sento piccola Alice col suo Bianconiglio. Che dici, siamo in ritardo? Che dici, qualcuno dietro l'angolo ci taglierà la testa? Che dici, lo prendiamo un tè? Mi sembra così surreale che tu abbia accettato di perderti nel labirinto dei miei pensieri. Certo è bello. Ma al momento opportuno saprai uscirne? Sollevami in alto ora, voglio guardare le stelle. Non trovo che arcipelaghi di bellezza nei tuoi occhi, ora voglio qualcosa di luccicante. Se precipito non tendere la mano, non afferarmi in volo.....ho sempre sognato di essere stella cadente. Esprimi un desiderio.

[ Non domandare perchè ha bisogno di essere così libera.
Ti risponderà che è l'unico modo di essere. ]
[In FloodS Of TearS ShE CrieD] oggi lacrimo insieme al cielo, siamo tutt'uno io e l'aria... [SavE Me YouR SpeecheS I KnoW] quante parole buttate via e neanche ce ne accorgiamo... [ComE TakE A LooK At ThE SkY] guardiamo insieme le gocce e troviamo la magia in ciascuna di loro, ho bisogno di riscoprire la bellezza delle cose... [InsanitY ReigneD] Lasciami un pò da sola non vorrei ferirti, te l'ho sempre detto che con me non è un rapporto normale... [ThE BlisS AnD ThE BeautY WiLL NoT ReturN] forse faresti meglio a lasciarmi qui, io attrice consumata di una scena ormai abbandonata... [I SweaR RevengE] sarai capace tu così fragile di difendere me... [FilleD WitH AngeR] io così colma di rabbia e ira... [YoU FreeLY ShaLL DeparT] puoi liberamente andartene e chiudere la porta dietro di te se non te la senti... [FinaLLY YoU MaY FolloW Me] oppure può darsi che, conquistato dalle costellazioni dei miei occhi neri mi seguirai... [FareweLL BacK To WherE It ALL BegaN] e se ricominciassimo daccapo?

Abbiamo accettato di giocare una partita sapendo già che l'avremmo perduta, è stata questa la nostra grandezza.
She is everything to me
The unaquited dream
A song that no one sings
The unobtainable, she's a myth that I have to believe in
All I need to make it real is one more reason
I dont know what to do, I dont know what to do when she makes me sane.
[Slipknot | Vermillion Pt.2]
Voglio essere tutto per te. Perchè ormai il tuo nome è scritto sul mio cuore. E' marchiato a fuoco. Semplicemente. Non andartene. Credo sia sul serio, stavolta. Fammi innamorare. Non mi deludere. Ormai affido la mia anima alle tue braccia. Custodiscimi. Perchè la mia notte è ancora scura. E ho ancora paura.
[ Oggi. 2 . Aprile . Ore . 20 . e . 20 ]
Scusa se ti ho rinchiamato. Scusa se ho preteso che tu tornassi da me anche se eri appena andato via. Ma non potevo più tenermelo dentro. No, non avrei potuto. Mi sarebbe scoppiato il cuore. Principe, quanto tremavo. Quanti brividi lungo la mia schiena. Quanti pensieri vorticosi all'interno della mia testa. Oh, quante parole. E quanta paura. Troppe volte ho guardato verso il lampione illuminato per evitare il tuo sguardo. Troppe volte ho tentato di divagare il discorso. Ma non ci sono riuscita. Dovevo dirtelo. |Che la notte è più dolce da quando nei miei sogni incontro lui. Che le mie giornate sono più piacevoli da quando sono condite della sua presenza. Che mi regala emozioni. Che mi fa battere il cuore forte, di nuovo. Che non piango più. Che ho sorriso spontaneamente. Ed è tutto merito suo.| Insomma, dovevo dirglielo. Che da quel momento in poi [La Descrizione di un Attimo...le Convinzioni che cambiano...] non ci sarebbe stato più nessun amante perduto e lontano nella mia testa. Basta ricordi. Solo il presente. Solo lui.
[Ed ora la Principessa ha inziato la sua Fiaba.....]
Better stop dreaming of the quiet life - cause it's the one we'll never know
and quit running for that runaway bus - cause those rosey days are few
and - stop apoligising for the things you've never done,
cause time is short and life is cruel - but it's up to us to change
this town called Malice. [the Jam.Town Called Malice]

Prendimi. Afferrami in pellicole in bianco e nero. Tienimi stretta. E non lasciarmi andare. Perchè mi sento così fottutamente inafferrabile. Dove devo firmare? Sono tua. Ormai i miei pensieri hanno il tuo viso. E credo non sarei capace di dormire una notte senza aver sentito la tua voce. E che begli occhi che hai. Che bel modo di chiedermi un bacio, con quelle iridi scure e lucide. Mi fai sentire una Principessa delle favole. E non più una Bambolina da collezione. Sai capirmi. Sai aspettare. Ho a che fare con una perla rara. Dovunque guardi, vedo i tuoi occhi così dolcemente assenti. Ogni tanto mi sento sola, e stanca di ascoltare il suono delle mie lacrime. E sono terrorizzata del mondo. Ma mi basta guardare nei tuoi occhi. Come una bambina, ho trovato il mio posto tra le tue braccia. E ho bisogno di te. Hold me tight. Non saremo mai sbagliati insieme. Pensami. Come. Mi lasci a pensare a te, a lungo. Forse stiamo giocando lo stesso gioco. Anche se spero che insieme sapremo costruire ben di più che una fiaba. Il tuo tocco sta conquistando gentilmente la mia mente. Mi piacerebbe sussurrarti tutti i miei sogni. E dirti che sei tutto quello che voglio adesso. Sono certa che non ci saranno tramonti sulla nostra stella. Solo lieti fini e musica di carillon di sottofondo. Toccami con delicatezza, Principe, il mio cuore è fatto di cristallo. Maneggiami piano. Curami.
Immortala la mia immagine nei tuoi occhi. Lascia che le tue iridi mi riflettano splendente. Ti brillavano gli occhi a guardarmi, quasi commosso. Io piccola reginetta della serata, evanescente e vanesia nelle mie mosse sapientemente naturali. Ti ho catturato. Mi sono fatta miele e zucchero filato. Dai capelli scuri e le pupille magnetiche. Mi sono fatta tigre. Dalle movenze ipnotiche. Mi sono fatta ciliegia e champagne. Sensuale. Calamita per gl sguardi. Mi sono fatta piccola piccola. Perchè tu potessi stringermi meglio. Mi sono fatta così falsamente ingenua. Mentre tutto il locale pareva fermo a guardare i miei tacchi a spillo e i miei occhi dalle lunghe ciglia. L'atmosfera sembrava rosa. Mi sono fatta innocente. Ho finto di non accorgermi del peso di tutti quegli sguardi ammirati. Lasciati invidiare, Principe. Perchè sono tua.

A plea for Mercy. Please, won't you stay with me forever?
.::Call me into your Milky Way::.
" ..mia piccola Amélie lei non ha le ossa di vetro,
lei può scontrarsi con la vita. se lei si lascia scappare questa occasione,
con il tempo sarà il suo cuore che diventerà secco e fragile,
come il mio scheletro ... perciò si lanci! "

Seguimi, Principe. Prendimi per mano e seguimi. Senza paura. Voglio portarti alla scoperta di una landa un pò desolata. Voglio introdurti sulla mia scena. Perchè ormai non passa giorno in cui non ti pensi. Anzi, non passa istante in cui non ti dedichi un pensiero. E si elevano al cielo, come bolle di sapone. Colorate. E sono infinite di numero, non sono più capace di contarle. Ma. Seguimi, Principe. Prendimi per mano e seguimi. Non temere il buio. Lo dici tu stesso che la stella più brillante sono io. Saprò starti vicino, non preoccuparti, vedrai che non ti lascerò. Ma tu in cambio non lasciarmi mai. No, ti prego, non togliere mai la tua mano dalla mia. Lasciati conoscere dalle mie dita. Voglio impararti a memoria. E. Seguimi, Principe. Prendimi per mano e seguimi. Dimmi qualcosa che mi faccia capire che dopo il tramonto rimarrai lo stesso al mio fianco. Dammi sicurezza. Sostieni questa mia povera anima che si è fatta ormai piccola piccola per potersi rannicchiare vicino al tuo cuore. Dammi calore. Fammi sentire quanto scalda la fiamma che divampa quando mi pensi. Fammi sentire sicura. E amami. Fallo a lungo. Fallo anche domani. Anzi, fallo per sempre. Già. Seguimi, Principe. Prendimi per mano e seguimi. Potrai appoggiarti a me quando ti sentirai spossato. E ti capirò. Puoi starne certo. E ti sosterrò. Se mi aiuterai a capire chi sono. E dove sto andando. Certo che l'importante per me è che tu mi stia a fianco. Procedi al passo. E vedrai quante meraviglie può nascondere un cuore che piange. Troppo spesso. Semplicemente. Seguimi, Principe. Prendimi per mano e seguimi. Perchè questa piccola bimba dagli occhi tristi ha bisogno di te. Ha bisogno di affetto. Di sicurezza. Di carezze. E di passione. Sincera. Di lingue. E mani. E tocchi gentili. E sussurri. E piacere. E' stanca di essere guardata lieve da lontano. E' stanca d'esser statua impassibile e da venerare. Basta adorarmi con lo sguardo. Seguimi, Principe. Prendimi per mano e seguimi. Sono tua ormai, Principe. Mostrami dove sta di casa la felicità.

Sussurrami ancora. Dimmelo ancora, che ti piaccio tantissimo. Guardandomi con quegli occhi lucidi. Fallo ancora, ti prego. E dimmi che mi vuoi per te finchè vivi. Dimmelo, Principe. Ti prometto che risponderò di si.
[I wanna fall in love with you. The question is: Do You?]
"Dimmi Nana...
...anche se le persone si feriscono a vicenda,più e più volte...
...amare qualcuno non è mai una cosa inutile, vero?"
[Nana, Ai Yazawa]

Forse sono più periferica di quello che redevo. Un pò mendicante. Brava attrice comunque. Però mi hai toccata dentro, sai? Sei riuscito a sfiorarmi delicato il cuore. Perchè non sei bello. No, principe, non sei belloe mi fai una gran tenerezza quando mi guardi. Anche se so che alla fine quel tuo sguardo innocente mi lacererà l'animo più di qualsiasi altro prima, mi ispiri tenerezza. Mi verrebbe da stringerti per donarti un pò di protezione. Ma sono io quella che ne ha bisogno. E oggi mi hai indicato la via per le tue braccia, si, e non avrei mai voluto lasciare quel rifugio. Mai e poi mai.
Ti racconto una storia....
Sabato la Piccola Principessa di Nerofumo in mezzo a occhi e ragnatele e luci, ti ha cercato. Ti guardava da lontano, ti seguiva -indaffarato- con lo sguardo finchè con la manina alzata, tremante, ti ha salutato. Un sorriso. E poi sguardi, e ancora sguardi. E tu lontano, di nuovo. Cosa avrei dato per porre fine a quel tuo incedere, per sedermi un pò di fronte a te e perdermi nei tuoi occhi. Cosa avrei dato. Lieve, un bacio sulla guancia. E mi hai raccontato una fiaba, Principe. Mi hai fatto il nome di Lei. E io, Piccola Principessa di Nerofumo, rinchiusa triste e ansiosa nel mio vortice di pensieri e preoccupazioni. Che ruolo ha Lei nella nostra favola, che ruolo ha lei? Livida e fragile ti ho ascoltato sputare il tuo cuore. Lei non è nulla - è stata rifiutata perchè c'è un altra a cui ti stai affezionando, dici. Hai alzato lo sguardo dalla tua Camel Light. Mi hai quasi fatto male quando mi hai ammesso a capo basso che sono io, quell'altra. Un sospiro. Sollievo. Quasi un colpo al cuore. Quasi. Sei sparito di nuovo, Principe, quanto sei distante. E poi sguardi, e ancora sguardi. C'è chi ha tentato di parlarmi, ma tutto mi scivolava addosso. Mi trovavo in una dimensione parallela. Solo io, Piccola e Annoiata Principessa di Nerofumo, i tuoi sguardi e Lei, delusa e lacerata, intenta a lanciarmi pezzi del suo cuore infranto. Ma tutto mi scivolava addosso. Sono io. Sono io quella a cui ti stai affezionando. Sono io. E poi sguardi, e ancora sguardi, e ancora mille sguardi in più. Una manina alzata -la mia- ti saluto. Mi hai stretta, tre baci sulla stessa guancia. Un sogno. Ho varcato la soglia come attrice spenta e consumata, niente più occhi e luci e ragnatele, tu eri lì tra loro mentre Piccola Pincipessa di Nerofumo vagava al buio tra i suoi pensieri.

E domenica mi hai indicato la via per le tue braccia, infine. Mi hai stretta davanti al mare e al sole che tramontava. Avevo freddo, e mi hai stretta. E' scomparso tutto intorno a me, non c'era più spiaggia, nè mare, nè tramonto...solo la tua voce e il tuo respiro a parlarmi lievi all'orecchio. Mi batteva forte il cuore. Te ne sei accorto, Principe? Mi hai detto - quanto sei bella. Ma ti prego, non guardarmi fuori...impara a toccarmi dentro. Prendi ciò che è tuo, prendimi le mani... Non giocare con me, non scherzare. Perchè quando mi hai baciata ho avuto paura. Paura di cosa sarebbe potuto succedere quando le nostre labbra si sarebbero staccate. Una paura fottuta, Principe, hai mai realmente provato una paura fottuta? Come ritrovarsi nell'occhio di un ciclone di emozioni. E tremi. E passa un brivido lungo la schiena. Perchè nei tuoi baci non sento sicurezza. Nei tuoi occhi non vedo cosa succederà Domani. Forse sei talmente insicuro da non sapere neppure quello che vuoi. Forse. Ma stringimi. Rassicurami. Dimmi che ci sarai domani, dopodomani, e il giorno seguente ancora. Fammi sentire al sicuro. Dammi un luogo a cui tornare quando il mondo diventa troppo pesante da sostenere sulle mie spalle. Dammi, Principe, una spiaggia sicura a cui arenarmi. E apri le braccia, accogli il mio cuore. Non è bello quanto il mio viso e il mio corpo, è stato calpestato troppe volte. Ma accoglilo lo stesso, prenditene cura. Non posso regalarti altro che questo piccolo organo in cancrena. Ti prego non ferirmi. Ti prego. Ti sento già cos' lontano...anni luce distante dalla mia stella. Sono estremamente periferica, giungo a questa conclusione. Non c'è altra spiegazione. Ma stanotte Piccola Principessa di Nerofumo ti pensa, Principe.
E ti chiede solo di prenderti cura di lei. Per davvero.

[Raccogli la mia scarpetta di Cristallo, Principe, e vienimi a cercare.....]
And I don't want the world to see me 'cause I don't think that they'd understand...

Un giocattolo. Una bambola. Un coniglietto di peluche da stringere. Strapazzare. E poi abbandonare in un angolo. Sono stanca di sentirmi così. Ho bisogno di sentire la sincerità in un abbraccio. E anche se so che un bacio non reca i nastri rossi del destino, ugualmente vorrei percepire una certa sicurezza. Rassicurami, trasmettimi qualcosa di solido. Pelle a pelle. E sarò tua. Ma non lasciarmi. Non giocare con me. Stai solo giocando, non è così? Dimmi che sei sincero....te ne prego, dimmi che sei sincero.... E sarò tua.
[La mia vita sa di Lucky Strike]
Avvolta in una nuvola stasera mi aggirerò bellissima e fatale tra i tavoli del tuo locale, e tu sarai obbligato a guardare quanto sono bella......forse mi desidererai. Forse capirai che sono importante. Non lo so. Magari invece sarò solo un punto nero per te, in mezzo a mille stelle brillanti. Chissà. Non ti conosco abbastanza. Non so prevedere le tue mosse, no, non ne sono in grado. Forse dietro la matita nera e quel trucco pesante non sarai nemmeno capace di guardarmi dentro. Ma, in fondo, mi hai mai veramente guardata dentro? O sono solo una bambolina bellissima e triste di cui ti sei invaghito. Non ti interessa che sono stata ferita. Non ti interessa che mi abbiano calpestata. No, perchè magari lo farai anche tu.
.::[Don't]Play with me::.
...nn c'è niente che sia per sempre, percio' se è da un po' che stai cosi' male,il tuo diploma in fallimento è una laurea per reagire..Sai finger bene,ma so che hai fame...
-afterhours-